RIUNIONE IN AID PER LA DISCUSSIONE SULL’INDENNITA’ DI RESPONSABILITA’ PER L’AREA ASSISTENTI E ALTRI TEMI CALDI
Si è tenuta in data 7 maggio 2025 la riunione convocata dall’Agenzia Industrie Difesa per la discussione dei criteri di distribuzione dell’indennità specifica di responsabilità per l’Area Assistenti e che ha visto in discussione anche altri argomenti ancora aperti.
Per quanto riguarda il primo punto all’ordine del giorno, la discussione è partita sull’interpretazione e le modalità applicative dell’art. 54 del CCNL 2019-2021 che disciplina l’indennità di responsabilità prevista per l’Area degli Assistenti. Occorre sottolineare che tale argomento era stato trattato anche in precedenti incontri nei quali l’Amministrazione, con imprudenti fughe in avanti, aveva accantonato dal FRD una somma pari a 10.000 euro per l’attribuzione di n. 10 posizioni da retribuire per l’anno 2024.
Poiché tuttavia, non erano stati contrattati i criteri sui quali attribuire questo emolumento accessorio, e l’elenco proposto dall’amministrazione in riunioni precedenti costitutiva una bozza su cui fare ulteriori approfondimenti, Confintesa, ha chiesto che l’individuazione degli incarichi al personale di Area II non possa prescindere dall’impiego di mansioni ad elevata responsabilità, coincidente con responsabilità di natura civile, penale oltre che amministrativa.
E’ stato dunque, deciso, di avviare una ricognizione presso gli Stabilimenti, dai quali ottenere nello specifico quali mansioni possano essere ritenuti più delicati ed, in quanto tali, potenzialmente oggetto di ulteriore remunerazione. L’Amministrazione si è impegnata a tenere informate le sigle sindacali delle comunicazioni intercorse con gli Stabilimenti, anche al fine di accelerare i tempi per la definizione della procedura.
Confintesa ha ricordato che, in caso di mancata assegnazione delle somme precedentemente stanziate per il 2024, questi fondi dovranno essere ridistribuiti nell’ambito del FUS 2024.
Per quanto riguarda la questione degli apprendisti che hanno terminato il periodo di apprendistato presso gli Stabilimenti di Capua e Gaeta e che sono rimasti in attesa di una decisione sul loro futuro lavorativo, l’Amministrazione ha chiarito, che le norme attuali non consentono la stabilizzazione come nel lavoro privato. Coloro che hanno i requisiti già verificati per la percezione della NASPI, dovrebbero percepire con il cedolino di maggio prossimo (esigibilità 23 maggio) un acconto che copre gran parte della somma spettante.
Per quanto riguarda, l’annosa questione dell’armonizzazione dell’indennità di Amministrazione per i dipendenti dell’Agenzia, che presumibilmente ci terrà occupati anche per il futuro, occorre sottolineare che il NoiPA ha classificato l’Agenzia come “ente non destinatario degli incrementi dell’indennità di amministrazione”, di fatto non applicando il DPCM del 27.12.2024. L’Agenzia ha chiaramente interessato la Ragioneria del Mef, scrivendo all’Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale (IGOP) ribadendo la completa equiparazione ed assimilazione del personale dell’Agenzia a quello del Ministero dal punto di vista contrattuale e retributivo. Ancora non è pervenuta la risposta, per cui su questo argomento vi aggiorneremo a stretto giro.
Per il mese di aprile e maggio, intanto, i dipendenti non vedranno l’indennità di amministrazione come i colleghi del Ministero della Difesa e ciò, rappresenta, a nostro avviso, un pericoloso precedente, oltre che una ingiustificata disparità di trattamento.
A latere dell’incontro, Confintesa ha ricordato la richiesta già fatta all’inizio dell’anno, circa l’applicazione del buono pasto anche durante il lavoro agile.
L’Amministrazione ha replicato che sono ancora in corso in conteggi e che ci faranno sapere. Anche questo argomento sarà oggetto di verifica a stretto giro, anche perché si tratta semplicemente di adempiere una prescrizione contrattuale.
Infine, Confintesa ha espresso profonda preoccupazione per la disattenzione circa le richieste di informazione sul futuro degli Stabilimenti ed ha chiesto un incontro ad hoc.
Da tempo infatti, le richieste dei lavoratori per il tramite delle sigle sindacali vengono riscontrate dal vertice dell’Agenzia con un “fragoroso silenzio”, che, oltre a non creare le basi per le corrette relazioni sindacali, contribuisce a creare una realtà parallela fatta di “voci, chiacchiericcio e sentito dire” che non fa certo bene all’Agenzia, né all’interno, né nei rapporti con le altre realtà esterne pubbliche e private con cui si interfaccia.
Per il momento è tutto. Su tutti questi temi, vi terremo, come sempre, informati.
CONFINTESA FP
Franco Chini – Chiara Paternoster
