12.6.2025 – A distanza di un anno incontriamo il Sottosegretario Perego
Si è tenuto oggi, a distanza di più di un anno dal precedente, l’atteso incontro con il S.S. Matteo Perego Di Cremnago. I temi caldi per noi di Confintesa, seppur coniugati in diverse sfaccettature, sono sempre gli stessi: soldi e dignità lavorativa.
Seppure il tempo a nostra disposizione fosse poco, abbiamo rappresentato al Sottosegretario varie problematiche che, a nostro parere, richiedono un intervento politico a cominciare dalla situazione dell’AID, per la quale abbiamo chiesto un incontro specifico, vista la vastità degli argomenti da trattare, dal futuro di Capua e Gaeta, alla stabilizzazione degli interinali, ai ritardi nei pagamenti, all’ultima in ordine cronologico beffa della mancata inclusione dei lavoratori dell’AID tra quelli destinatari del provvedimento di perequazione dell’accessorio del Comparto Funzioni Centrali.
Abbiamo poi affrontato il problema dello straordinario, chiedendo al S.S. un intervento del Gabinetto del Ministro presso il MeF affinché sia rivalutato il tetto agli stanziamenti fissato quando in Difesa eravamo più di 27.000 dipendenti e mai più ricalcolato nonostante siamo rimasti ormai poco più di 17.000 a dividerci gli stessi carichi di lavoro.
Come ormai sa chi ci legge, sui soldi siamo come la goccia che scava la roccia ed anche oggi abbiamo approfittato per ribadire la necessità di rimpinguare un Fondo Risorse Decentrate che oggi ci consente appena di garantire i servizi resi per l’Amministrazione. Gli strumenti da noi da sempre suggeriti, sono i provvedimenti in deroga al tetto imposto dal 2017, come già abbiamo ottenuto sia con la Pinotti, sia con Guerini, sia proprio con l’intervento del S.S. e del Ministro Crosetto, padri del DL 61/24 che ci ha portato gli ultimi 10.000.000 di euro nel 2024. Finanziamento che però ad oggi non è stato né rinnovato né tantomeno reso fisso e continuativo, come da noi suggerito con l’ultima proposta di emendamento alla finanziaria recapitata al legislativo fin dal 20.5.2024.
Siamo poi passati a parlare degli organici. La situazione geopolitica attuale potrebbe rivelarsi particolarmente favorevole per un ripensamento sulla famigerata 244. Confintesa sostiene con forza non soltanto la necessità di tornare a numeri molto più congrui di lavoratori civili nell’ambito del Ministero della Difesa, in linea con gli standard europei ma chiede anche una distribuzione diversa dei numeri nelle aree, con lo slittamento di tutti verso l’alto con lo svuotamento completo della prima area, il taglio drastico della seconda, l’aumento corrispondente della terza e la concretizzazione della quarta area.
Tornando agli aspetti economici, abbiamo chiesto al Sottosegretario di vigilare affinché l’integrazione delle somme destinate al welfare, alla quale già sta lavorando il reparto economico di Persociv, arrivi effettivamente a rimpinguare i 35 euro che ad oggi, dopo l’infelice scelta pretesa da altre OO.SS, costituiscono il cosiddetto buono natalizio.
Considerando che già una volta l’interesse del S.S. ha agevolato l’attuazione del lavoro agile, abbiamo chiesto all’onorevole Perego un intervento politico affinché anche le ultime sacche di resistenza dei negazionisti dello smartworking vengano vinte sul territorio e le ultime novità introdotte dal CCNL che prevedono il maggior ricorso possibile e l’estensione delle giornate, vengano applicate senza riserve ed in modo omogeneo in tutti gli Enti.
Agganciandoci poi alle parole dell’onorevole Perego che nel suo intervento iniziale si compiaceva giustamente dell’elevato numero di assunzioni poste in essere nel Dicastero, abbiamo di nuovo posto l’accento sul fatto che è inutile assumere se poi i nuovi assunti cercano in tutti i modi di veleggiare verso altre Amministrazioni più appetibili. Abbiamo quindi suggerito una misura fattibile nel nostro Ministero che, specifico tra tutte le Amministrazioni, vanta abbondanti strutture alloggiative, per aiutare concretamente chi o perché nuovo assunto o perché transitato, si ritrova a centinaia di chilometri da casa: aprire la fruizione degli alloggi di servizio, oggi destinati esclusivamente al personale militare, al personale civile.
Infine, ultimo ma non ultimo, abbiamo chiesto al S.S. uno specifico e deciso intervento sul MeF affinché vengano risolti una volta per tutte le innumerevoli problematiche legate all’incapacità di NoiPA di gestire i cedolini dei lavoratori del Ministero della Difesa che fruiscono di assegno ad personam che, nonostante tutti gli sforzi e l’impegno della Delegazione Trattante, continua a procurare enormi disagi ai lavoratori.
Il S.S. Perego si è dimostrato molto attento e disponibile all’ascolto e quando ha ripreso la parola, ha assicurato di aver preso nota di tutti i suggerimenti avuti e noi gli crediamo visto che, tra le altre cose, ci ha informato, con nostra grande soddisfazione, che una delle nostre proposte fatte la volta scorsa, cioè il suggerimento di aprire il transito dei militari verso tutta la PA, è stato fatto proprio dalle Autorità Politiche e si sta lavorando in questa direzione. Questo farà in modo di avere molte più sedi geografiche disponibili e finalmente eviterà ai colleghi di essere sbattuti a centinaia di chilometri da casa e dalle famiglie. Anche questa roccia è stata scavata. Speriamo i tempi non siano biblici.
Restiamo quindi in fiduciosa attesa perché se è pur vero che questi incontri si risolvono spesso con grandi enunciazioni di impegno, un piccolo segnale di ascolto lo abbiamo avuto. Sappiamo che mettere in moto i meccanismi della Politica richiede tempo, è per questo che nonostante si proceda lentamente, non possiamo che continuare ad insistere sui temi che ci stanno più a cuore. Stiamo ancora attendendo che qualcuno dei tanti politici che abbiamo incontrato in questi molti anni dia una vera e duratura svolta al trattamento economico e giuridico dei lavoratori civili della Difesa magari istituendo quel famoso tavolo di confronto sulla specificità che chiediamo da 10 anni o imprimendo una concreta spinta a quella famosa “civilizzazione” necessaria per ripristinare la dignità di carriera mortificata da anni di militarizzazione delle funzioni proprie della componente civile del Ministero.
Resta la nostra convinzione che Il compito di un vero Sindacato è quello di chiedere, suggerire, ottenere e ricominciare a chiedere ed è quello che facciamo. A voi chiediamo di partecipare, sostenerci e soprattutto informarvi perché un lavoratore informato è un lavoratore vincente.
#nessundorma
Il Coordinatore Difesa
Alessandro Coen
