Stabilimento Spolette a rischio: Confintesa FP all’AID per scongiurare la chiusura
Con una convocazione a strettissimo giro (in anticipo di soli due giorni rispetto alla data fissata), si è svolta in data 12 febbraio 2026 una riunione con la Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa avente ad oggetto vari argomenti, ed in particolare la restituzione dello Stabilimento Militare “Spolette” di Torre Annunziata al Ministero della Difesa.
La notizia è arrivata in modo non del tutto inatteso quanto al contenuto, poiché la situazione critica dello Stabilimento era nell’aria da diversi mesi e già il Direttore Generale aveva anticipato qualche mese fa che si stava tentando di riavviare l’attività mediante collaborazioni con imprese private.
Imprevista è stata sicuramente la tempistica, poiché tutto faceva pensare alla possibilità che ci sarebbe potuto essere un futuro, e del resto, l’inserimento di nuove unità di personale in posizione di comando, lasciavano intendere che fosse necessario aumentare il numero di lavoratori per lo svolgimento di nuove attività.
E, senz’altro irrituale è stata l’urgenza della convocazione, proprio in relazione alla natura delle informazioni e delle modalità di coinvolgimento delle sigle sindacali.
In sostanza è stato comunicato ufficialmente che l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Cultura nel 2022 hanno firmato un protocollo d’intesa per la parziale cessione dello Stabilimento da parte dell’amministrazione Difesa per esigenze di natura storico-archeologico (sotto lo Stabilimento è stata ritrovata parte della villa di Poppea). Nel corso del 2025 in cui l’Agenzia Industrie Difesa è stata coinvolta in una serie di interlocuzioni tra gli enti sopra indicati e la necessità di restituire lo Stabilimento al Ministero della Difesa è diventata più concreta. Il progetto prevede la restituzione dello Stabilimento al Ministero della Difesa per poi passare all’Agenzia del Demanio e al Ministero della Cultura.
Il Direttore generale ha rassicurato tutte le organizzazioni sindacali che, nell’ipotesi di chiusura dell’Ente il personale civile potrebbe essere reimpiegato presso il vicino Stabilimento Militare produzione Cordami di Castellammare di Stabia e prendere parte al nuovo progetto industriale che si sta realizzando con la partecipazione di un soggetto privato.
Ricordiamo che per quanto riguarda i numeri, attualmente presso lo Stabilimento di Torre Annunziata ci sono n. 14 unità (delle quali n. 3 prossime al pensionamento) e n. 11 in distacco dal Ministero della Difesa.
Noi, come Confintesa, abbiamo preso atto della situazione e del fatto che l’amministrazione ha già trovato una soluzione per la ricollocazione del personale. Tuttavia, non si può far a meno di segnalare che, l’Agenzia non dispone di un proprio Protocollo per la mobilità ed il reimpiego, e che pertanto, ci si dovrà dotare di uno strumento per poter effettuare la procedura correttamente, a meno che non si decida di adottare e fare proprio quello che utilizza il Ministero della Difesa.
In secondo luogo abbiamo chiesto che vengano tenute in considerazione le desiderata dei dipendenti, poiché la soluzione del reimpiego a Castellammare potrebbe non essere gradita per tutti. Infine, si dovrà tenere in considerazione la situazione del personale in distacco e quale potrebbe essere la destinazione per questi lavoratori.
In sostanza, abbiamo chiesto di essere coinvolti in tutto il processo decisionale che si aprirà nelle prossime settimane, a partire dai tavoli con le altre amministrazioni coinvolte in questo progetto e con le RSU dello Stabilimento per avere tutte le garanzie necessarie al fine di garantire un confronto costante, anche in virtù delle ricadute territoriali.
E’ stata convocata una nuova riunione sull’argomento per il prossimo 25 febbraio 2026.
Nella seconda parte della riunione, è stato illustrato il quadro dei fabbisogni di personale dell’Agenzia Industrie Difesa, sulla base di quanto previsto del PIAO 2026-2028.
L’Amministrazione ha comunicato che con le ultime assunzioni sono stati esauriti i budget assunzionali sulle cessazioni del 2022 e 2023 e sono state assunte 92 unità: 80 assistenti e 12 funzionari.
È stato poi illustrato l’impatto del Decreto P.A. 25/2025, convertito nella Legge 69, che ha consentito la stabilizzazione di 26 apprendisti (3 a Torre Annunziata, 6 a Capua, 17 a Gaeta). Tali stabilizzazioni hanno assorbito quasi tutto il contingente previsto dal DPCM 7 agosto 2025, che autorizzava 37 assunzioni (28 assistenti e 9 funzionari). Restano quindi disponibili solo 11 posti: 2 assistenti e 9 funzionari, da coprire tramite scorrimento delle graduatorie vigenti.
Per il momento è tutto, su questo e sui principali temi caldi, vi terremo informati.
CONFINTESA FP
Franco Chini – Chiara Paternoster

