Capo SMA Generale Conserva: la specificità dei civili della Difesa va riconosciuta

Si è tenuto l’11 marzo il previsto incontro con il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Generale S.A. Antonio Conserva.

Quello che poteva essere il classico momento di confronto sui problemi contingenti e tipici dell’area Aeronautica si è inaspettatamente trasformato in qualcosa che ci ha lasciati carichi di entusiasmo ed aspettative ma andiamo per ordine.

Dopo i consueti saluti, si è avviato il classico “giro di tavolo”.

Nel nostro intervento, dopo aver ribadito la necessità del superamento della legge 244 che impone la riduzione degli organici dei civili della Difesa, abbiamo sottolineato, per l’ennesima volta, che è comunque inutile immaginare di aumentare l’organico se poi dal Ministero della Difesa si continua a fuggire.

Rendere appetibile il nostro Dicastero, sia dal punto di vista economico che da quello della crescita professionale, è indispensabile per arrestare l’emorragia di nuovi e vecchi assunti verso altre Amministrazioni che vantano salari accessori di gran lunga più dignitosi del nostro.

Tornando poi a temi più centrati rispetto all’area Aeronautica, abbiamo evidenziato come continui ad essere necessario un intervento dall’alto per chiarire, a chi ancora si ostina a non volerlo capire, che il lavoro agile è un istituto da valorizzare e sfruttare per perseguire quella famosa conciliazione vita/lavoro indicata dalle norme e non una concessione obtorto collo del Comandante di turno.

Altro “chiarimento” evidentemente necessario è che il welfare dei civili è dei civili e va utilizzato esclusivamente per il benessere del personale previo confronto e su suggerimento delle RSU.

Abbiamo poi colto l’occasione per una richiesta che ci premeva particolarmente, cioè la stabilizzazione dei lavoratori precari del Genio Campale, raccogliendo l’immediato impegno del CaSMA ma la sorpresa più gradita è arrivata alla fine, quando il Gen. Conserva, nel suo intervento conclusivo, ha espressamente riconosciuto e asserito, udite udite, la nostra SPECIFICITÀ e assicurato che in tutte le sedi istituzionali sarà opportuno sottolinearla, soprattutto in questo momento storico.

Come la goccia che scava la roccia, CONFINTESA dal 2015 non ha mai smesso di chiedere ad ogni Ministro che si è succeduto, ad ogni Sottosegretario e ad ogni Capo di Stato Maggiore che si è avvicendato, il riconoscimento della nostra SPECIFICITÀ, inviando ad ognuno note e relazioni che riassumevano la nostra vertenza.

Sentire oggi il CaSMA affermare che la specificità dei lavoratori civili della Difesa va riconosciuta, ci ricompensa della perseveranza e della tenacia.

Staremo a vedere. Voi restate sintonizzati e #nessundorma!

Il Coordinatore Difesa
Alessandro Coen

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