Richiesta al ministro di intervento urgente sulla gestione dell’assegno riassorbibile in vista dell’imminente sottoscrizione definitiva del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027
pubblichiamo di seguito la lettera inviata oggi al Ministro della Difesa On. Guido Crosetto.
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A Ministro della Difesa
On. Guido Crosetto
E, p.c. Sottosegretario di Stato alla Difesa
On. Matteo Perego di Cremnago
Vice Capo di Gabinetto
Dott. Francesco Rammairone
Direzione Generale per il Personale Civile
Dott.ssa Maria De Paolis
OGGETTO: Richiesta di intervento urgente sulla gestione dell’assegno riassorbibile (D.M. 18 aprile 2002) in vista dell’imminente sottoscrizione definitiva del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027
Egregio Signor Ministro,
quella che dovrebbe rappresentare una buona notizia per migliaia di lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego, ossia l’imminente sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027, rischia purtroppo di trasformarsi, per una parte dei dipendenti civili della Difesa, nell’ennesimo motivo di paura, preoccupazione e profonda incertezza.
Ci riferiamo ai dipendenti percettori dell’assegno riassorbibile previsto dal Decreto Ministeriale 18 aprile 2002, che ormai da anni continuano a subire le conseguenze di errori nei ricalcoli stipendiali legati al particolare meccanismo di riassorbimento dell’assegno stesso.
Come è noto, il funzionamento di tale istituto è estremamente chiaro: ogni incremento fisso e continuativo della retribuzione dovrebbe comportare la corrispondente riduzione dell’assegno riassorbibile, fino al suo completo assorbimento. Tuttavia, nella pratica, questo meccanismo continua a non essere applicato correttamente dal Noipa – Mef, determinando, a distanza di anni, la formazione di ingenti debiti a carico dei lavoratori, ai quali viene richiesto di restituire somme che, nella maggior parte dei casi, derivano da errori non imputabili agli stessi.
Una situazione ormai divenuta insostenibile.
Molti lavoratori stanno ancora restituendo il debito generato dagli aumenti economici derivanti dal CCNL 2019-2021. A tale situazione si sono aggiunti ulteriori errori relativi al ricalcolo del differenziale stipendiale maturato con le progressioni economiche orizzontali, nonché quelli conseguenti agli incrementi dell’indennità di amministrazione.
Il risultato è che qualsiasi beneficio economico riconosciuto ai dipendenti civili della Difesa finisce per trasformarsi in un incubo, anziché rappresentare il giusto riconoscimento del lavoro svolto.
Come Organizzazione Sindacale chiediamo al Vertice politico di intervenire con urgenza per porre fine, una volta per tutte, a questa annosa vicenda che sta provocando gravi ripercussioni economiche e sociali su numerose famiglie.
Non è più tollerabile che migliaia di lavoratori siano costretti a convivere con continue rateizzazioni, recuperi stipendiali e richieste di restituzione che compromettono l’equilibrio economico delle loro famiglie e alimentano un crescente senso di sfiducia verso l’Amministrazione ed è frustrante, dopo aver visto milioni spesi per aggiornate programmi e applicativi gestionali, assistere nuovamente ad un programma (noipa) che non riesce a produrre buste paga corrette.
Lo stato di agitazione del personale interessato non può essere ignorato né dalle Organizzazioni Sindacali né, tantomeno, dal Vertice politico e amministrativo del Ministero della Difesa.
Per questa ragione confidiamo in un Suo autorevole e tempestivo intervento prima dell’erogazione degli arretrati, affinché venga individuata una soluzione definitiva, capace di restituire serenità e certezza a lavoratrici e lavoratori che da troppi anni sono vittime di una situazione che non hanno contribuito a determinare.
Certi della Sua attenzione, restiamo in attesa di un urgente riscontro e porgiamo distinti saluti.
Il Coordinatore Nazionale Difesa
Alessandro Coen

