MOBILITÀ ORDINARIA: 11 ANNI DI ATTESA PER CAMBIARE ROTTA – SI RIPARTE DA CRITERI PIÙ EQUILIBRATI
Si è concluso oggi il confronto sulla mobilità ordinaria.
Ci abbiamo messo 11 anni per togliere il famoso “grado di scopertura” che nel 2015 ci rifiutammo di sottoscrivere, avvertendo invano tutti gli altri nostri colleghi che quello che loro salutavano come un “risultato storico” era in realtà la pietra tombale sulle speranze di mobilità di tanti colleghi.
Abbiamo pagato caro il non essere ascoltati e più di noi lo hanno pagato le centinaia di lavoratori immobilizzati a volte a centinaia di chilometri da casa.
Dopo 11 anni ci apprestiamo ora a salutare un bando che ci soddisfa nei criteri seppure ci lascia molto preoccupati sui numeri.
Eliminato il famigerato grado di scopertura, resta l’incubo degli organici e dei posti messi a disposizione dagli Organi Programmatori.
Numeri sui quali non abbiamo avuto anticipazioni dalla Delegazione trattante ma che restano il nodo cruciale da sciogliere.
Per ora quindi ci limitiamo a registrare il grosso lavoro fatto dall’Amministrazione che ha dimostrato la propria disponibilità fin da subito nel valutare e accogliere le nostre proposte e i nostri suggerimenti confezionando alla fine un bando che si presenta ben equilibrato nei criteri e soddisfacente nell’attenzione alle varie problematiche.
L’altra grande novità rispetto al disastro del 2015, l’espunzione del comma 1 della Legge 104 dalla procedura di mobilità straordinaria con l’inserimento di apposito, pesante punteggio nell’ordinaria, accanto alla distanza ed alla anzianità di servizio.
È stato inoltre accolto il nostro suggerimento di prevederere lo scorrimento della graduatoria, sia per eventuali rinunce, sia per intervenute cessazioni.
Scorrimento che sarà possibile fino a 90 giorni prima della pubblicazione del bando successivo per il quale non dovremo aspettare altri 6 anni perché è previsto con cadenza almeno annuale.
Che dire? Ora c’è da lavorare sui numeri ma intanto quel disastro di protocollo, applaudito da tutte le altre ooss nel 2015 che tanti danni ha fatto, sembra finalmente archiviato.
Il nuovo bando sarà pubblicato non appena gli OO.PP. forniranno i posti, si spera entro l’anno.
A margine dell’incontro, non abbiamo mancato di sollecitare l’Amministrazione affinché intervenga tempestivamente nei confronti di NoiPA e dei Centri Amministrativi in merito alla problematica relativa al corretto riassorbimento degli assegni ad personam, evidenziando che, ad oggi, non è stato ancora effettuato l’adeguamento conseguente al CCNL 2022/2024 e alle PEO.
Abbiamo inoltre richiesto un’urgente revisione della circolare sui transiti, al fine di eliminare definitivamente le attuali disparità di trattamento.
Infine, abbiamo chiesto alla Delegazione trattante di farsi portavoce presso Difesa Gabinetto per conoscere gli orientamenti dell’Amministrazione in merito alla possibilità di una deroga o di una modifica della Legge 244/2012, con particolare riferimento alla prevista riduzione degli organici.
#NessunDorma
Il Coordinatore Nazionale Difesa
Alessandro Coen
FLASH 2026.10.08 n.21 MOBILITÀ ORDINARIA 11 ANNI DI ATTESA PER CAMBIARE ROTTA.pdf


