MOBILITÀ ORDINARIA: LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI PRENDONO FORMA – ASSEGNO RIASSORBIBILE: ACCENNI DI SOLUZIONE
Questa mattina abbiamo incontrato la Delegazione trattante di parte datoriale per proseguire il confronto sul bando di mobilità ordinaria del Personale Civile del Ministero della Difesa.
Dopo il precedente incontro, l’Amministrazione ci ha illustrato la bozza del bando e il sistema dei punteggi da attribuire ai lavoratori, tenendo conto delle diverse situazioni personali, familiari, di salute e lavorative.
Abbiamo apprezzato il fatto che gran parte delle proposte di modifica da noi avanzate siano state accolte o siano comunque oggetto di valutazione, con l’obiettivo condiviso di arrivare a un bando il più possibile snello, trasparente e oggettivo, garantendo criteri chiari e uguali per tutti i partecipanti.
Abbiamo ribadito la necessità di far partire il bando nel più breve tempo possibile.
Tra le proposte avanzate da noi, accolte ed in fase di valutazione, come
- aumentare il punteggio previsto per la distanza dalla sede di lavoro al luogo di residenza;
- Aumentare il numero delle sedi desiderate da poter indicare nella domanda (nella prima proposta dell’ Amministrazione ne erano previste solo due)
- Differenziare il punteggio per l’anzianità, valutando maggiormente quello prestato come civile o militare nella Difesa, rispetto a quello prestato presso altra Amministrazione
- prevedere 3 fasce per il ricongiungimento ai figli: 0-3, 4-14, 15-18;
- aumentare il punteggio per i portatori di handicap di cui alle legge 104/1992;
abbiamo soprattutto chiesto all’amministrazione la possibilità di prevedere lo scorrimento della graduatoria, qualora, a seguito della mobilità, dovessero rimanere posti vacanti o si rendessero successivamente disponibili ulteriori posti, ad esempio per effetto di pensionamenti.
Una possibilità che, però, avrebbe senso soltanto se lo scorrimento potesse avvenire in tempi brevi. Diversamente, sarebbe preferibile procedere con più bandi successivi, evitando di bloccare per tempi indefiniti le legittime aspettative dei lavoratori.
Nel corso dell’incontro abbiamo affrontato anche il tema delle assunzioni dei 1.000 Assistenti tecnici, provenienti dal concorso.
L’Amministrazione ci ha comunicato l’intenzione di completare le assunzioni entro la fine dell’anno, un passaggio importante per rafforzare gli organici del Personale Civile della Difesa.
È stato dedicato spazio anche alla ormai annosa questione dell’assegno riassorbibile dei militari transitati all’impiego civile, una problematica che continua a creare anomalie nelle buste paga e che si trascina da troppi anni.
Abbiamo informato l’amministrazione che a seguito dei controlli effettuati, abbiamo abbiamo constatato che, per quanto riguarda il rinnovo contrattuale 2025-2027, la situazione appare ormai quasi completamente delineata.
Il sistema ha proceduto al riassorbimento dell’assegno in proporzione agli aumenti contrattuali, come previsto. Inoltre, attraverso le mensilità di ottobre, novembre e dicembre, è stato effettuato il recupero dell’Indennità di Vacanza Contrattuale non dovuta, anch’essa riassorbibile attraverso l’assegno.
Rimane tuttavia qualche situazione anomala: alcuni percettori di assegni di importo molto basso rispetto agli aumenti contrattuali non hanno ancora visto effettuare il relativo riassorbimento.
Abbiamo chiesto all’Amministrazione di verificare tempestivamente queste posizioni e di fornirci chiarimenti. Fortunatamente, sembrerebbe trattarsi di un numero limitato di lavoratori e non dell’intera platea.
Abbiamo inoltre segnalato alcune situazioni nelle quali, pur essendo l’assegno di importo ridotto, gli arretrati contrattuali non sembrerebbero essere stati corrisposti correttamente, non coprendo integralmente il periodo spettante.
Infine, abbiamo chiesto di verificare anche la situazione di quei lavoratori ai quali le buste paga risultano ancora bloccate dagli effetti del rinnovo contrattuale 2022-2024, con conseguente blocco anche delle progressioni economiche orizzontali.
Su questo punto vogliamo capire con chiarezza chi dovrà procedere all’allineamento delle posizioni: se sarà direttamente NoiPA, nell’ambito del gruppo di lavoro istituito con il Ministero della Difesa, oppure se dovranno intervenire i Centri Amministrativi delle singole Forze Armate.
Su questa problematica ci battiamo dal 2017, quando partì la prima nostra lettera all’Amministrazione per chiedere un intervento immediato.
Sono trascorsi troppi anni prima di iniziare a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel.
La battaglia è finita? No.
Speriamo che al più presto questa anomalia possa diventare definitivamente un ricordo e che non si debba più parlare di somme erogate erroneamente ai lavoratori e successivamente richieste indietro.
Ma fino a quando l’ultimo collega percettore di assegno riassorbibile non vedrà la propria posizione correttamente allineata, continueremo a vigilare e a chiedere risposte.
#NessunDorma
Il Coordinatore Nazionale Difesa
Alessandro Coen
FLASH 2026.10.01 n.20 MOBILITÀ ORDINARIA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI PRENDONO FORMA.pdf

