INCONTRO CON LO STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO – Accolte alcune nostre proposte – Avanti sulle rivendicazioni a tutela del personale civile!
Si è svolto il 29 ottobre un incontro con lo Stato Maggiore dell’Esercito, con la presenza del Capo di SME Generale Masiello, volto al trattamento di svariate problematiche relative al personale civile della Forza Armata.
In apertura la delegazione trattante di SME ha fornito alcune risposte alle richieste portate dalla nostra delegazione all’incontro del 20 Maggio.
Sono state accolte infatti le nostre proposte di accesso agli alloggi per il personale civile pur riportando al momento una disponibilità probabilmente non immediata né uniforme su tutto il territorio nazionale, lasciando la questione oggetto di approfondimento nei prossimi incontri.
Accolta anche la nostra richiesta di aprire i centri estivi ai figli del personale civile. Rimane da individuare la necessaria copertura finanziaria, considerata la già limitata disponibilità delle risorse destinate al welfare. Un primo importante passo verso il riconoscimento di maggiori opportunità anche per il personale civile e le loro famiglie.
È in fase di definizione l’avvio delle procedure per il recupero delle somme non spettanti al personale militare transitato nei ruoli civili.
Si attende il coordinamento del CUSI, che ha opportunamente proposto di avviare le procedure contestualmente per tutte e tre le Forze Armate e per la Direzione Generale competente per il personale degli Enti Centrali.
Nel nostro intervento abbiamo chiesto al Direttore del CNA di coinvolgere anche il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, affinché il personale civile proveniente dall’Arma possa beneficiare delle medesime tempistiche e modalità di recupero previste per tutto il restante personale civile.
Per quanto riguarda le problematiche relative alle trattenute stipendiali non dovute per malattia o altre assenze che comportano decurtazioni economiche, è stata temporaneamente sospesa la procedura attraverso il nuovo applicativo, ripristinando la precedente modalità di segnalazione tramite file Excel.
Nel mese di novembre dovrebbero essere effettuati i conguagli per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
Siamo stati informati infine che è allo studio una nuova modalità operativa che consentirebbe al personale di richiedere, fino a due anni prima del pensionamento, la sistemazione della propria posizione assicurativa e contributiva. Iniziativa importante per individuare e correggere tempestivamente eventuali anomalie contributive, evitando errori e spiacevoli sorprese al momento del collocamento in quiescenza.
Passata la parola alla nostra delegazione abbiamo ribadito alcune rivendicazioni fondamentali per il futuro e la valorizzazione del personale civile della Difesa.
Abbiamo sottolineato la necessità di individuare soluzioni concrete per superare i limiti numerici imposti dalla Legge 244. In particolare, qualora non venissero accolte le richieste di modifica della legge, chiediamo che sia scongiurata la probabilità che il personale militare transitato nei ruoli civili finisca per essere conteggiato nei numeri complessivi del personale civile, con il conseguente rischio di chiusura dei concorsi pubblici per il reclutamento.
In vista della pubblicazione del prossimo bando di mobilità ordinaria, previsto per il nuovo anno, abbiamo chiesto che vengano resi disponibili tutti i posti attualmente vacanti. Abbiamo inoltre ribadito, come già fatto negli incontri con gli altri Stati Maggiori, la necessità di portare all’attenzione dell’autorità politica la nostra proposta di estendere la possibilità di transito del personale militare verso tutte le altre pubbliche amministrazioni.
E’ stata ancora una volta chiesta la sensibilizzazione verso tutti i comandanti per un’applicazione omogenea dell’istituto del lavoro agile, nel rispetto del Regolamento e delle norme contrattuali richiamando l’attenzione sui casi di ampliamento previsti dal CCNI e di applicazione in casi di emergenza come previsto dalla circolare di Persociv del 07 novembre 2023, trattandosi di fattispecie che consentono deroghe al principio della prevalenza del servizio in presenza e che devono trovare concreta applicazione, evitando interpretazioni restrittive e comportamenti disomogenei tra i diversi Enti.
In materia di impego del personale è stato chiesto il rispetto delle tabelle organiche in relazione ai profili professionali, affinché ciascun lavoratore possa essere impiegato in coerenza con le proprie competenze e con il proprio inquadramento sollecitando inoltre un maggiore utilizzo da parte degli Enti dello strumento dell’interpello per coprire le vacanze tabellari relative a incarichi di particolare rilievo, riducendo al minimo il ricorso per quegli incarichi al personale militare.
Abbiamo infine rappresentato nuovamente le principali criticità che interessano il Centro Nazionale Amministrativo, chiedendo interventi concreti su tre questioni prioritarie:
1) accelerazione sulle procedure di recupero delle somme non spettanti al personale percettore di assegno riassorbibile prestando la necessaria attenzione agli importi da trattenere;
2) azzeramento delle casistiche di interruzione/riduzione del trattamento economico nel passaggio della partita stipendiale da militare a civile o da una forza armata all’altra;
3) adeguamento del trattamento economico del personale vincitore delle progressioni economiche tra le aree.
L’incontro ha consentito di registrare alcune aperture significative sulle proposte avanzate dalla nostra delegazione.
Tuttavia, molte delle questioni sollevate richiedono ancora risposte concrete e, soprattutto, tempi certi di attuazione. Continueremo a seguire ogni singola problematica, vigilando affinché gli impegni assunti non rimangano semplici dichiarazioni di intenti con l’obiettivo del riconoscimento delle professionalità del personale civile e di condizioni di lavoro adeguate.
#NessunDorma
Il Coordinamento Nazionale Difesa

