LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA DIFESA SENATRICE ROBERTA PINOTTI

2014-02-06 12.51.10 webNel rinnovarLe gli auguri per il nuovo prestigioso incarico, viste le Sue molteplici esperienze in ambito Difesa riteniamo che, attraverso la Sua guida, questa Amm.ne potrà finalmente adeguarsi a quei modelli europei ispiratori delle riforme e dei riordini attualmente in essere nel dicastero.

L’attuale assetto ordinamentale ed organizzativo vede sovrapposizioni di competenze e funzioni tra la componente civile e la componente militare producendo inevitabilmente un danno all’erario e lo svilimento delle professionalità del personale civile.

E’ pertanto necessario ed improcrastinabile definire, attraverso una netta separazione, quali siano i compiti di istituto e le funzioni del personale civile che devono essere istituzionalmente diverse da quelle svolte dalla componente militare.

I tagli lineari delle piante organiche per effetto della spending review e delle riorganizzazioni nonché chiusure di enti per esigenze di Forza Armata, produrranno inevitabilmente pesanti ricadute sui livelli occupazionali e conseguentemente forte incertezza per i lavoratori civili dell’A.D.. A queste problematiche si devono trovare necessariamente delle risposte.

Per questo la UGL INTESA FP DIFESA, ribadisce l’esigenza di discutere sul tavolo politico le seguenti tematiche:

 

  • ·         Nuovo Sistema di Classificazione del Personale Civile,

attraverso il quale inquadrare, all’interno della 2^ Area, a costo zero tutti gli Addetti nel profilo di Assistente.

  • ·         1^ Area ( ex 3 livello)

Prevedere per il lavoratori appartenenti alla 1^ Area, di fatto dimenticati, l’inquadramento nella 2^ area, sostanzialmente a costo zero, in quanto, anche se previsti nelle nuove piante organiche, potrebbero in futuro non trovare utile impiego per i fini funzionali dell’AD.

  • ·         2^ Area

Una profonda riprogrammazione della formazione poiché, negli ultimi anni, i lavoratori della 2^ Area sono stati praticamente esclusi da percorsi formativi ed aggiornamenti professionali.

 

  • ·         REGOLAMENTO

Nel quale andare a definire i diversi ambiti, compiti, funzioni ed attribuzione di incarichi, sia tra il personale civile ed il personale militare che tra l’area Tecnico Amministrativa e Tecnico Operativa, al fine di garantire il giusto riconoscimento professionale e la trasparenza del procedimento dell’atto amministrativo, attività che è chiamata a svolgere il personale civile della Difesa.

  • ·         Tabella di transito dei militari nei i ruoli civili della P.A.

Relativamente al transito dei militari in esubero a domanda nei ruoli civili rimane, a nostro giudizio, la necessità di discutere e approfondire, prima dell’attuazione della tabella, quanto previsto all’interno del regolamento e contestualmente rivisitare il nuovo sistema di classificazione del personale civile, in quanto, tale transito, avrà inevitabilmente impatto sulle posizioni organiche del personale civile sia dal punto di vista funzionale che numerico, in aree geografiche già in sofferenza, sovraccaricando ulteriormente la presenza di personale su alcuni territori e creando un ulteriore probabile esubero dei lavoratori civili.

  • ·         SOPRANNUMERI E PENSIONAMENTI ANTE FORNERO

La nostra proposta è quella di consentire, al momento dell’attuazione dei tagli previsti dalla Spending, a tutti i lavoratori che avranno i requisisti pre Fornero di essere collocati in pensione a domanda attraverso lo strumento dell’esodo volontario. In tal modo si andrebbe sicuramente ad operare un taglio superiore al 10% minimo previsto attraverso uno “svecchiamento” naturale e volontario. Tale scelta andrebbe anche nella direzione di quanto previsto dalla Revisione dello Strumento Militare che si prefigge, tra le altre cose, un decremento organico di personale civile di 10.000 unità alla data del 2024. Non comprendiamo quindi le difficoltà e le ostative che impedirebbero, in attuazione della Spending, di collocare in pensione tutto il personale che maturerà il requisito pre Fornero e che comunque abbia dato o darà la propria disponibilità.

  • ·         MOBILITA’ VOLONTARIA E COLLETTIVA

La domanda di trasferimento volontaria, con le nuove procedure in discussione a livello nazionale, prevede che la stessa possa essere formulata entro il mese di Febbraio e che necessiti di circa un anno per la conoscenza dell’esito.

Riteniamo che tale tempistica non vada incontro alle esigenze ed alle problematiche del lavoratore, ma guardino sostanzialmente alle esigenze organizzative ed operative dell’Amministrazione.

Chiediamo che tale procedura, che non ci trova d’accordo, venga riformulata e che la stessa vada a prefigurare la possibilità di presentare la domanda almeno tre volte l’anno e che non si debbano superare 90 giorni per conoscerne gli esiti.

Per quanto riguarda la mobilita verso altre amministrazioni, già dal primo incontro con il precedente ministro Mauro, chiedemmo all’ Amministrazione di adoperarsi affinché tale mobilità trovasse finalmente attuazione in quanto il riordino del nostro dicastero avrebbe potuto produrre consistenti esuberi sul territorio. Solo aprendo realmente la mobilità presso le altre Pubbliche Amministrazioni con carenze organiche sui vari territori comunali e provinciali si potrà andare a contenere eventuali ricadute negative sul personale civile.

 

La UGL INTESA FP DIFESA, pur consapevole delle difficoltà socio-economiche che il paese Italia sta affrontando, ritiene che la causa di ciò non possa essere il solo dipendente pubblico e nello specifico il dipendente della Difesa.

Da tre anni le politiche economiche poste in essere dai vari governi, sostanziatesi in tagli trasversali al fine di ottenere risparmi, di fatto ha visto in generale una pesante precarizzazione dello stato sociale, un indice di disoccupazione giovanile e non ai massimi livelli storici con un contestuale incremento sia del debito pubblico che della spesa pubblica.

Per questo siamo convinti che l’Amministrazione Difesa, nel pianificare programmi che consentano efficienza, efficacia e risparmi di gestione, debba guardare alla valorizzazione del personale civile considerandolo una risorsa e non un costo, dando attuazione alla tanto evocata civilizzazione, senza limitarsi al solo calcolo numerico della quantità dei lavoratori, ma riconoscendo le funzioni e le professionalità del personale con l’individuazione di posizioni ed incarichi di responsabilità, da configurare con un nuovo modello ordinamentale ed organizzativo.

2 Responses to “LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA DIFESA SENATRICE ROBERTA PINOTTI

  • tina tedeschi
    7 anni ago

    Leggendo, non mi sembra che state tutelando i lavoratori spesso in questa discussione, ricorre il fatto che bisogna tagliare ,per il bene dell’economia e si fa riferimento alla legge Fornero che ritengo una legge innocua che ha creato solo ESODATI che vogliamo fare crearne altri? Per quanto riguarda la professionalità dei civili la ritengo una cosa giusta, la vostra richiesta è stata positiva.

  • Walter Verolino
    7 anni ago

    Mi sembra che, quando si parla di Personale Civile, si abbia l’impressione che questo si occupi solo ed esclusivamente di Amministrazione e lavoro di Ufficio. Le realtà sono un pò diverse, Ci sono Operai e Tecnici altamente specializzati che si assumono responsabilità che hanno valore nettamente superiore alla loro bassa retribuzione.
    Queste persone con la loro professionalità fanno risparmiare all’Amministrazione Difesa ogni anno milioni di Euro. Di questo però non si parla mai. Tutto ciò è documentato e dimostrabile in qualsiasi momento ma sembra che non interessi a nessuno.
    I problemi sono i numeri, gli esuberi, il transito di personale militare nei ruoli civili con gradi elevatissimi e conseguente gioco al ribasso per i ruoli civili già esistenti.
    In un paese dove conta solo chi si conosce ma non la professionalità noi diciamo con forza “Viva la meritocrazia”.

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