Spolette di Torre Annunziata: Confintesa FP in prima linea contro la chiusura

Facendo seguito al precedente notiziario avente ad oggetto la riunione urgente svoltasi il 12 febbraio u.s. per informarci sulla chiusura dello Stabilimento Militare “Spolette” di Torre Annunziata, mediante la restituzione dello stesso al Ministero della Difesa, vi aggiorniamo sulla nuova riunione che si è svolta il 25 febbraio scorso.

La riunione è stata convocata, come dichiarato espressamente dall’Amministrazione, con l’obbiettivo di aprire il confronto relativo alla sola ricollocazione del personale e delle attività di lavoro dallo Stabilimento Militare di Torre Annunziata allo Stabilimento di Castellammare di Stabia.

La delegazione trattante ha confermato quanto già anticipato in precedenza e cioè che a seguito della stipula nel 2023 del Protocollo tra Ministero della Difesa, Ministero della Cultura, Agenzia del Demanio e Comune di Torre Annunziata (del quale l’Agenzia non era stata in nessun modo tenuta al corrente), il Ministero della Difesa per il tramite di Patridife (struttura nuova creata appositamente per la gestione coordinata degli immobili demaniali) procederà ad attuare l’iter amministrativo finalizzato al trasferimento dell’infrastruttura al Ministero della Cultura. A tal proposito, in queste settimane si sta realizzando la scrittura dell’Addendum al Protocollo d’intesa per la definizione di alcuni aspetti specifici.

L’Amministrazione ha ribadito che la scelta è irreversibile, poiché presso lo Stabilimento di Torre Annunziata non c’è possibilità di effettuare investimenti nuovi, se non, con aggravio di spesa dovuti dalla necessità preventiva di riqualificazione dell’infrastruttura.

Questo comporta la necessità di avviare il nuovo progetto industriale (originariamente pensato per Torre) direttamente a Castellammare, anche perché quest’ultimo dispone di locali adeguati, c.d. “clean room”, per iniziare ad impiantare la nuova attività e per la quale serviranno risorse umane aggiuntive rispetto a quelle già presenti.

Dunque, l’Amministrazione ha illustrato la volontà del vertice politico di portare avanti due tavoli, uno di tipo tecnico, che è composto dai soggetti, di cui abbiamo parlato sopra, e uno di tipo sindacale, per la gestione del personale, che sarà composto, appunto dalla delegazione trattante dell’Agenzia e dalle parti sociali.

In relazione a questo secondo tavolo, che è quello al quale partecipiamo, è stato confermato quanto già anticipato alla riunione del 12 febbraio 2026, e cioè attualmente a Torre Annunziata vi sono n. 13 dipendenti, di cui n. 3 apprendisti già stabilizzati), che appartengono ai ruoli di AID, n. 12 persone in distacco da enti della Difesa.

Come Confintesa abbiamo ribadito che la priorità è rappresentata dalla volontà di garantire continuità e stabilità al personale di Torre Annunziata, e a tal proposito abbiamo chiesto l’avvio di un Protocollo (analogamente a quanto avviene nel Ministero della Difesa) volto a definire in modo chiaro il reimpiego del personale secondo tempi e modalità precise, includendo non solo i dipendenti di ruolo AID, ma soprattutto il personale in distacco presso lo Stabilimento, dipendente del Ministero della Difesa.

Abbiamo chiesto che nel protocollo venga inserita la possibilità, per chi non intenda essere trasferito a Castellammare, di esprimere una preferenza alternativa verso altre amministrazioni; per il personale in distacco abbiamo chiesto la garanzia di poter ottenere un nuovo distacco (mediante emissione di un nuovo decreto) verso Castellammare, in quanto sede più vicina a Torre.

L’Amministrazione ha rassicurato le organizzazioni sindacali, esprimendo la propria disponibilità alla stipula di un nuovo protocollo (in quanto quello della Difesa contiene istituti di altra natura ed è ormai desueto). L’intenzione dell’Amministrazione è quello di accontentare il personale in relazione alle scelte che vorrà esprimere in base alle proprie esigenze lavorative e personali.

La riunione si è conclusa, ma la questione aperta è solo all’inizio e anzi sarà necessario proseguire il confronto per arrivare a definire per tempo tutti i risvolti concreti della vicenda.

Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo e vi terremo costantemente aggiornati sugli ulteriori passi.

CONFINTESA FP
Franco Chini – Giuseppe La Rosa – Chiara Paternoster

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