Welfare 2026: coperte troppo corte per i civili della Difesa

Si è tenuto il 26 febbraio, il secondo incontro per la definizione del CCNI sul welfare.

Il nodo cruciale, cioè quello della necessità di incrementare un capitolo che si rivela anno dopo anno sempre più lontano dal concetto di “benessere del personale”, l’avevamo già affrontato durante il precedente incontro ma, nonostante non amiamo ripeterci, abbiamo ritenuto opportuno ribadirlo perché se è pur vero che incrementare i fondi non dipende certamente da Persociv, una pressione costante e motivata non può che essere opportuna. Abbiamo quindi chiesto di nuovo alla Rappresentante del Ministro di farsi parte attiva nel rappresentare in tutte le sedi opportune l’inadeguatezza dei fondi che nel 2025 non sono riusciti a coprire neanche le esigenze degli ultimi 4/5 mesi dell’anno.

Capiamo bene che il criterio dell’ordine cronologico è un criterio che assicura oggettività ma è assolutamente necessario studiare un altro meccanismo che lo integri e corregga cosi  l’iniquità del “chi prima arriva, bene alloggia”.

Lo avevamo detto anche l’anno scorso ma evidentemente ad altri è stato necessario toccare con mano per rendersi conto che il mero criterio cronologico avrebbe fatto danni, soprattutto unito alla decisione, da noi contestata, di alzare la soglia ISEE per l’accesso ai sussidi.

Abbiamo perso un anno ma l’importante è che ora ci si impegni a trovare una soluzione.

Altro nodo già affrontato è l’uso del cosiddetto “buono natalizio” per il quale anche quest’anno si è in attesa di una cospicua integrazione delle somme a disposizione che assicuri un importo uguale a quello dell’anno scorso.

È noto a tutti infatti che, nonostante le direttive, le circolari ed i moniti di Persociv, in molti Enti sul territorio i fondi del “buono” vengono destinati in larghissima parte a buoni libro per una restrittiva interpretazione della locuzione “elevazione culturale”.

Come Confintesa abbiamo chiesto più volte di modificare ed integrare la declaratoria dell’art. 1266  al fine di sgombrare ogni dubbio da parte dei Funzionari Delegati sull’utilizzo delle somme per l’acquisto di beni e servizi che effettivamente perseguano il benessere del personale. Sappiamo bene che anche questo non è nelle prerogative di Persociv ma anche in questo caso una pressione da parte della Delegazione trattante sugli Organismi preposti non può che fare la differenza. A tal fine abbiamo quindi predisposto e sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione una bozza di provvedimento da inviare a Bilancentes che la dott.ssa De Paolis ha detto che leggerà e valuterà per l’utilizzo.

Ultima ma non ultima reiterazione, quella riguardante la necessità del coinvolgimento delle RSU nella scelta della destinazione delle somme affinché sia ben chiaro a tutti che sui soldi dei lavoratori devono decidere i lavoratori e non i Comandanti degli Enti o i vari Funzionari Delegati.

Nel proseguo della riunione abbiamo chiesto di nuovo a che punto stanno le interlocuzioni con MeF e NoiPa per la vergognosa problematica degli assegni riassorbibili e con il Sottosegretario e SMD per la possibilità di una polizza sanitaria. Inutile dire che per entrambe le questioni abbiamo ricevuto assicurazioni che ci stanno lavorando, così come si sta lavorando per ottenere un aumento dei fondi destinati allo straordinario.

In chiusura di riunione abbiamo poi ricevuto aggiornamenti in merito alle assunzioni.

  • FT 36 – 47 – 50 graduatorie in pubblicazione
  • ⁠FT 35 la commissione ha ultimato il proprio lavoro e a breve verrà pubblicata la graduatoria.

Prossimo incontro fissato per giovedì 5 marzo con all’ordine del giorno l’orario su 4 giorni.

Vi terremo aggiornati, restate sintonizzati e che #nessundorma!

Il Coordinatore Difesa
Alessandro Coen

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