FRD 2026 – SERVONO EQUITÀ E RISORSE AGGIUNTIVE
Si è tenuto giovedì 21 maggio presso Persociv l’incontro relativo al Fondo Risorse Decentrate (FRD) 2026, nel corso del quale l’Amministrazione ha presentato l’elenco dettagliato delle spese riguardanti l’introduzione di nuove indennità all’interno delle PPL da finanziare, quindi, con il nostro Fondo.
Parliamo di richieste avanzate dagli Organi Programmatori che, non sapendo (o facendo finta di non sapere) che il Fondo Risorse Decentrate appartiene a tutti i lavoratori, continuano a proporre nuove forme di remunerazione selettiva a carico nostro. Come dire fare il generoso con i soldi degli altri.
Sia chiaro: non siamo contrari al riconoscimento economico di particolari attività o responsabilità. Riteniamo assolutamente legittimo valorizzare determinate funzioni e professionalità. Tuttavia, non è possibile che tali riconoscimenti vengano attribuiti esclusivamente al personale individuato e segnalato da un Organo Programmatore particolarmente “generoso”, senza prima assicurarsi che la stessa attività non sia svolta anche presso altri OO.PP. magari più “distratti”, creando ulteriori privilegi e disparità tra colleghi.
Rispetto poi ad alcune segnalazioni pervenute, abbiamo rilevato che probabilmente potrebbero essere ricondotte nell’alveo delle PPL già riconosciute, chiedendo alla Direzione di accertarne il “rischio” o il “disagio”.
Il compito del Sindacato è evitare discriminazioni, tutelare l’unità dei lavoratori e impedire la dispersione delle risorse economiche che, lo ribadiamo ancora una volta, appartengono a tutti i dipendenti e non soltanto a determinate categorie.
Se gli Organi Programmatori ritengono di dover implementare la remunerazione di specifiche attività ne siamo felici ma chiediamo che mettano mano ai propri bilanci e trovino risorse aggiuntive per finanziarle, così come già abbiamo ottenuto qualche anno fa con i famosi 10 milioni di euro.
Il continuo proliferare di richieste finalizzate all’introduzione di nuove indennità dimostra ancora una volta ciò che sosteniamo da anni: il nostro Ministero presenta una specificità unica rispetto al resto della Pubblica Amministrazione.
Le particolari lavorazioni, le responsabilità operative e le attività altamente specialistiche svolte quotidianamente dal personale civile della Difesa rendono evidente a tutti una realtà che per troppo tempo qualcuno ha preferito ignorare: SIAMO SPECIFICI.
Evidentemente questa consapevolezza ormai appartiene a tutti. Quello che manca, forse, è soltanto il coraggio di affrontare finalmente il tema in maniera chiara e strutturale.
Ribadiamo. Non siamo contrari agli aumenti, né al riconoscimento del lavoro svolto. Siamo semplicemente convinti che non è togliendo risorse al Fondo di tutti per finanziare alcuni che si valorizzano lavoratori di un Ministero altamente specializzati e specifici.
Nel prossimo incontro speriamo la Direzione ci sottoponga, alla luce delle nostre riflessioni, nuovi dati e nuovi numeri così da poter valutare meglio cosa sia possibile fare senza alimentare nuovi contrasti e differenziazioni a spese dei lavoratori.
#nessundorma!
Il Coordinatore Difesa
Alessandro Coen
FLASH 2026.05.25 n.10 FRD 2026 – SERVONO EQUITÀ E RISORSE AGGIUNTIVE.pdf

Next Post