INCONTRO ALLO STATO MAGGIORE ESERCITO: LE PROPOSTE DI CONFINTESA SUL TAVOLO TECNICO – NESSUNA FALSA PROMESSA MA SEMPRE E SOLO ONESTÀ DI INTENTI
Si è tenuto a Palazzo Esercito in data 20 Maggio un primo tavolo tecnico, al quale hanno preso parte rappresentanti di vari uffici dello SME come il CNA, il CRA, il COMLOG, il V Reparto Affari Generali, COMFOTER, COMTER, COMFORDOT e il DIPE come organizzatore e moderatore del tavolo.
Un tavolo al quale i nostri delegati, non hanno perso occasione per portare le nostre proposte generali nonché le istanze provenienti dalla periferia.
La riunione si è aperta con l’intervento del CRA rappresentato dal Colonnello Gelormini che ha comunicato che nel corso dell’anno avverrà a cura del CUSI il pagamento degli incentivi alle funzioni tecniche relative agli anni 2023-2024-2025, e successivamente ha informato sulla sensibilizzazione che si sta operando su tutto il territorio nazionale sull’utilizzo del buono pasto elettronico.
Preso atto delle informazioni ricevute, e manifestato il dovuto apprezzamento per l’apertura di questo tavolo, che auspichiamo non sia l’unico, in merito alle funzioni tecniche abbiamo fatto presente come sia necessaria una spinta decisa sulla formazione di quel personale che opera nella fase propedeutica al pagamento degli incentivi, mentre per il buono pasto abbiamo chiesto il massimo impegno affinché per tutta la durata dell’appalto si evitino dei vuoti nella continuità di erogazione.
Successivamente il Colonnello Calderoni Direttore del CNA ha esposto lo stato di avanzamento di alcune criticità precedentemente segnalate, sulle determine di pensione del personale civile e sull’annoso problema dell’assegno riassorbibile del personale militare transitato.
Sulle determine pensionistiche viste le problematiche nate da errori non verificabili dal dipendente o da errori di calcolo del TFS dovute al passaggio da TFS al TFR, il CNA confrontatosi con INPS ha valutato per il primo caso di inviare anche al dipendente la determina di pensione, il quale avrà 5 giorni di tempo per comunicare eventuali errori, mentre per la seconda problematica lo stesso CNA si farà da tramite per la ricostruzione dei periodi mancanti per la successiva bonifica di INPS. Soluzioni che abbiamo accolto positivamente, ma sulle quali porremo la necessaria attenzione per evitare che i colleghi già cessati non restino in un limbo tra CNA e INPS.
Confidiamo che questa prassi di presa di responsabilità venga estesa a tutte le Forze Armate.
Sull’annoso e ad oggi ancora irrisolto problema dell’assegno riassorbibile il CNA ci ha informato che a breve sarà completato l’aggiornamento del sistema gestionale che potrebbe finalmente scrivere la parola fine a questo infinito capitolo. In questo caso, visti gli anni trascorsi, non abbiamo nascosto i nostri legittimi dubbi ma nell’attesa, abbiamo preteso che al momento dei recuperi ci sia la massima trasparenza in tema di comunicazione del debito e la massima disponibilità alla rateizzazione dei recuperi per evitare qualsiasi tipo di difficoltà al personale interessato.
Nell’ ultimo intervento il Colonnello Magistretti del V Reparto Affari Generali ha dato risposta alla proposta di ripristino della gestione degli Organismi di Protezione Sociale come prioritaria per le associazioni di dipendenti civili, riportando però un nulla di fatto per il quale non abbiamo non potuto esprimere il nostro disappunto verso un sistema, quello delle esternalizzazioni, che alla lunga si è rivelato fallimentare per il rapporto qualità/prezzo dei servizi resi, creando una disaffezione del personale civile e un danno permanente in termini di welfare. Noi continueremo a fare le necessarie pressioni affinché l’amministrazione faccia la propria parte a livello istituzionale e politico, unendo le forze con le rivendicazioni del sindacato per raggiungere un risultato più propenso all’aspetto sociale che a quello economico.
Con l’occasione, sempre in tema di benessere del personale, abbiamo proposto l’allargamento di tutte le convenzioni nazionali e locali al personale civile, la possibilità per i figli del personale civile di accedere ai centri estivi e come già richiesto direttamente al capo di SME l’accoglimento della proposta di aprire all’uso degli alloggi di forza armata anche al personale civile.
In chiusura abbiamo portato la proposta di coinvolgere le Organizzazioni Sindacali nell’aggiornamento delle Tabelle Organiche degli Enti, chiesto una maggiore sensibilizzazione delle commissioni relative al transito nell’assegnazione di profili professionali che non siano in contraddizione con le patologie che hanno causato la riforma e preteso infine, come già ribadito su altri tavoli, un’omogenea applicazione del regolamento sul lavoro agile su tutto il territorio nazionale con particolare riferimento alla durata degli accordi individuali.
L’Amministrazione ha preso nota dei nostri suggerimenti.
Speriamo quindi di vederne gli esiti concreti già dai prossimi mesi, perché come Sindacato non possiamo non fare quello per cui esistiamo: spingere per la tutela e per la crescita economica e professionale dei lavoratori che siamo chiamati a rappresentare.
Lasciamo ad altri le polemiche, noi siamo Sindacato e l’unico risultato che ci interessa è quello del benessere del personale civile.
Vi terremo aggiornati sui prossimi appuntamenti.
#nessundorma!
Consiglio Direttivo Nazionale Difesa
Marcello Butticè – Cristiano Ranucci
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