2026 · ANNO DELLA TENACIA

Coordinamento Difesa

Il sindacato del personale civile della Difesa

INCONTRO CON IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA MILITARE

Si è svolto il 16 giugno 2026 il periodico incontro tra il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, i suoi collaboratori e le Organizzazioni Sindacali rappresentative del personale civile.

In apertura, il Capo del 1° Reparto, Contrammiraglio Gianguido Manganaro, ha illustrato le attività svolte dall’Amministrazione in relazione alle richieste e alle problematiche rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali nel precedente incontro del 20/11/2025.

Sono state forniti aggiornamenti su numerose questioni riguardanti il personale civile, tra cui una delle più attese, quella sull’avanzamento dei lavori sugli alloggi di servizio, in particolare modo a La Spezia ma anche a Venezia, Livorno, Taranto, ecc.

Inutile dire che siamo particolarmente soddisfatti per la disponibilità e la velocità con cui il Capo SMM sia stato tra i primi ad accogliere le nostre reiterate richieste, l’ultima formalmente inviata con lettera del 23 maggio, sulla possibilità di utilizzare gli alloggi fino ad ora appannaggio esclusivo del personale militare, per il personale civile, soprattutto neoassunto e transitato per il quale le assegnazioni a centinaia di chilometri da casa creano più disagio. Come direbbero i Pink Floid: un altro buco nel muro.

Proseguendo il suo intervento, il capo del I reparto ha poi comunicato che la Marina ha finanziato con i propri fondi un incremento del 12% delle risorse destinate al lavoro straordinario per il 2026; la risoluzione di alcune problematiche relative alla piattaforma Syllabus; la previsione della possibilità di svolgere percorsi formativi presso le ex scuole allievi operai; l’ammodernamento di molte infrastrutture; la richiesta inviata ad ogni titolare di Ente di migliorare le relazioni sindacali e, ultime ma non ultime, le prospettive assunzionali previste entro la fine dell’anno (circa 500 unità tra funzionari e assistenti). Inoltre ha riferito che proseguono gli approfondimenti su temi come incentivi tecnici e assegno riassorbibile, confortato su quest’ultimo argomento dall’intervento del Vice Direttore Militare di Persociv, che ha affermato che il gruppo di lavoro istituito appositamente, sta lavorando con incontri settimanali e spera di arrivare ad una soluzione concreta entro breve.

Nel nostro intervento, abbiamo innanzitutto espresso apprezzamento per il mantenimento del confronto periodico, ritenendo fondamentale un dialogo costante tra Amministrazione e rappresentanze dei lavoratori.

Entrando nel merito delle questioni affrontate, abbiamo evidenziato come il problema degli organici non possa essere risolto esclusivamente attraverso nuove assunzioni. È certamente importante continuare a reclutare personale, ma è altrettanto necessario rendere la Difesa un’Amministrazione attrattiva e capace di trattenere le professionalità presenti.

In tale contesto abbiamo sottolineato come l’introduzione di concorsi su base regionale, da noi suggerito da sempre, rappresenterà sicuramente uno strumento utile per limitare il fenomeno delle rinunce e delle successive fuoriuscite del personale. Tuttavia, per trattenere i lavoratori servono soprattutto adeguate risorse economiche e concrete opportunità di crescita professionale. Opportunità di crescita mortificate ad oggi da progressioni verticali irrisorie e quarta area irrealizzata. Come non rammaricarsi del fatto che a fronte di circa 6 milioni di euro disponibili, ne siano stati impiegati poco più di due per i passaggi verticali, dove in seconda Area a fronte di circa 13.000 lavoratori sono stati previsti appena 130 passaggi e per la Terza Area neanche quelli?

Proseguendo nel nostro intervento, abbiamo quindi ribadito la necessità di reperire risorse aggiuntive su FRD per finanziare istituti fondamentali quali turnazioni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro, evitando che tali oneri gravino sul Fondo destinato a tutti i lavoratori, sottraendo risorse al salario accessorio collettivo, sottolineando come la Marina sia tra tutti gli Organi Programmatori, quello che di tali servizi se ne avvale di più.

Sul tema della mobilità, nel riaffermare che deve essere privilegiata la mobilità interna prima di procedere a nuove assunzioni dall’esterno, abbiamo rappresentato la necessità di incrementare i posti disponibili negli Enti maggiormente carenti di personale, tenendo conto delle esigenze manifestate dai lavoratori.

Abbiamo inoltre chiesto una revisione delle procedure che disciplinano il transito del personale militare nei ruoli civili, affinché tali percorsi siano maggiormente coerenti con le reali esigenze sì organizzative ma soprattutto dei lavoratori che transitano per patologia.

Tornando a temi più specifici, abbiamo poi rappresentato la problematica relativa all’accesso ai soggiorni estivi, per la quale abbiamo chiesto di verificare l’effettiva disponibilità e fruibilità da parte del personale civile, rispetto a segnalazioni che sembrerebbero evidenziare difficoltà di accesso.

Infine, sul lavoro straordinario, pur prendendo atto e apprezzando lo sforzo fatto dalla Marina per l’incremento delle risorse destinate, abbiamo evidenziato come sia ormai necessario avviare una riflessione complessiva sull’intero impianto normativo di riferimento. Le attuali disposizioni sono state infatti concepite in un contesto organizzativo profondamente diverso dall’attuale e non tengono conto della drastica riduzione degli organici registrata negli ultimi anni, che oggi vede il personale civile della Difesa sostanzialmente dimezzato rispetto al passato a fronte di un carico di lavoro invariato se non aumentato.

Nel complesso un incontro cordiale e costruttivo che speriamo porti presto ad altri risultati così com’è stato per gli alloggi di servizio. Il nostro impegno è costante e motivato.

Vi terremo aggiornati

#nessundorma!

Il Coordinatore Difesa
Alessandro Coen

 

FLASH 2026.06.17 n.13 INCONTRO CON IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA MILITARE.pdf

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