2026 · ANNO DELLA TENACIA

Coordinamento Difesa

Il sindacato del personale civile della Difesa

Assegno riassorbibile. Richiesta di immediato intervento

Pubblichiamo di seguito la lettera inviata oggi a Persociv ed ai centri amministrativi di Forza Armata

 

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A            Direzione Generale per il Personale Civile

Centro Unico Stipendiale Interforze

Centro Nazionale Amministrativo Esercito

Ufficio Generale Centro di Responsabilità Amministrativa (MARIUGCRA)

Comando Logistico Aeronautica Militare

Centro Nazionale Amministrativo Carabinieri

Oggetto:   Assegno riassorbibile. Richiesta di immediato intervento.

La scrivente O.S., intende sottoporre nuovamente all’attenzione delle S.V. le persistenti criticità relative alla gestione degli assegni ad personam riassorbibili spettanti al personale civile della Difesa, una problematica che continua a generare preoccupazione e incertezza tra i lavoratori interessati, soprattutto in relazione alla corretta applicazione dei rinnovi contrattuali e alle modalità di recupero delle somme ritenute non dovute.

Con riferimento al rinnovo contrattuale relativo al triennio 2025-2027, si rileva che NoiPA ha provveduto ad adeguare le retribuzioni dei dipendenti percettori di assegno riassorbibile, operando il riassorbimento in misura corrispondente agli incrementi contrattuali riconosciuti e procedendo, contestualmente, al recupero dell’indennità di vacanza contrattuale non spettante.

Pur prendendo atto dell’intervento effettuato, si evidenzia che permangono, per alcuni lavoratori, criticità nella corretta determinazione e nel riassorbimento dell’assegno, che richiedono ulteriori verifiche e interventi risolutivi.

Ciò che desta particolare preoccupazione, tuttavia, è la totale assenza di un’adeguata informazione preventiva nei confronti del personale interessato dai recuperi economici.

Già nel mese di marzo 2026, questa O.S. aveva formalmente invitato tutti i Centri Amministrativi a garantire un’informazione preventiva ai lavoratori coinvolti nelle operazioni di adeguamento delle retribuzioni, soprattutto laddove tali operazioni avessero potuto comportare il recupero di somme mediante trattenute rateali.

Nonostante tale richiesta, in occasione del recupero dell’indennità di vacanza contrattuale connesso al rinnovo del CCNL 2025-2027, non risulta essere stata fornita alcuna comunicazione preventiva, né di carattere generale né indirizzata ai singoli dipendenti interessati.

Riteniamo che una simile modalità operativa non sia condivisibile. Il lavoratore deve essere messo nelle condizioni di conoscere preventivamente la natura, l’importo e le ragioni delle somme da recuperare, nonché le modalità e i tempi con cui verranno effettuate le trattenute, così da poter comprendere l’effettivo impatto sulla propria retribuzione e programmare consapevolmente i propri impegni economici.

Restano, inoltre, irrisolte le criticità riferite ai precedenti rinnovi contrattuali e alle progressioni economiche orizzontali.

Ad oggi, per il personale interessato, non risulta ancora completato l’adeguamento degli assegni ad personam riassorbibili conseguente ai precedenti rinnovi contrattuali; parimenti, per i dipendenti che hanno conseguito le progressioni economiche, non risulta ancora riconosciuto il conseguente adeguamento stipendiale mediante l’attribuzione del nuovo differenziale stipendiale, con i necessari riflessi sul corretto riassorbimento degli assegni.

Si tratta di ritardi che si protraggono nel tempo e che alimentano un clima di comprensibile sfiducia e preoccupazione, soprattutto in considerazione dell’accumularsi delle somme da regolarizzare.

Alla luce di quanto esposto, chiediamo un intervento immediato per avviare e portare a compimento tutte le operazioni di verifica e adeguamento delle posizioni retributive ancora pendenti.

Al contempo, chiediamo che, prima di procedere a qualsiasi recupero, i lavoratori interessati siano informati individualmente e in modo chiaro e completo, con indicazione degli importi richiesti e delle modalità di restituzione previste, garantendo loro la possibilità di rappresentare la propria situazione economica e di concordare un piano di rientro sostenibile e proporzionato alle effettive disponibilità reddituali.

In tale contesto, richiamiamo l’attenzione sui principi di correttezza, buona fede e collaborazione che devono improntare i rapporti tra Amministrazione e dipendente, nonché sugli orientamenti della giurisprudenza di legittimità in materia di recupero di somme indebitamente corrisposte e di necessaria considerazione delle condizioni concrete del lavoratore. Tali principi assumono particolare rilievo quando gli importi da recuperare sono consistenti e le trattenute possono incidere sensibilmente sul reddito mensile.

Non possiamo infatti ignorare che molti lavoratori stanno ancora restituendo somme derivanti dagli effetti del rinnovo contrattuale relativo al triennio 2019-2021, con conseguenze che, in numerosi casi, hanno compromesso gravemente l’equilibrio economico delle famiglie.

Per queste ragioni, sollecitiamo codesti Centri Amministrativi ad attivarsi con la massima urgenza, affinché siano risolte le criticità ancora pendenti, siano completati gli adeguamenti stipendiali dovuti e siano impartite precise indicazioni a NoiPA  per le procedure di recupero delle somme.

Chiediamo, soprattutto, che venga adottato un approccio improntato alla massima sensibilità e al pieno rispetto della dignità della persona, evitando automatismi che possano determinare ulteriori e ingiustificati disagi economici.

Dietro ogni busta paga c’è una persona; dietro ogni lavoratore c’è una famiglia.

Confidando in un riscontro concreto e in un’immediata attivazione degli uffici competenti, si resta in attesa di conoscere le iniziative che si intendono adottare per risolvere definitivamente le problematiche rappresentate.

Cordiali salutiti.

Il Coordinatore Nazionale Difesa
Alessandro Coen

 

2026.10.16 Assegno riassorbibile. Richiesta di immediato intervento.pdf

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