INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO SULLE PROBLEMATICHE RELATIVE AL RIORDINO DELLA SANITA’ MILITARE, CEDOLINO UNICO E NUOVE ARTICOLAZIONI DELL’ORARIO DI LAVORO PER GLI ENTI DIPENDENTI DAL COMANDO LOGISTICO ESERCITO

Il giorno 20 marzo si è svolto il previsto incontro presieduto dal Sottosegretario di Stato Dott. Magri avente come oggetto il riordino della sanità militare e le relative ipotesi di reimpiego.

Inoltre nella stessa sede di riunione si sono affrontati due ulteriori argomenti:

  • ·         Problematiche relative al cedolino unico;
  • ·         Nuove articolazioni degli orari di lavoro degli enti dipendenti dal Comando Logistico dell’Esercito.

Per quanto riguarda le ipotesi di reimpiego degli enti della sanità militare abbiamo appreso con soddisfazione che il personale dei vari enti interessati potrà essere reimpiegato nel medesimo territorio dove prestava precedentemente servizio compreso il personale nella sede di Chieti  (presso la sede del CEDOC) per il quale erano in passato emerse numerose criticità.

L’unica difficoltà rimane quella relativa al reimpiego di parte del personale del magazzino sanitario di S. Maria Capua Vetere. Il tavolo politico si è reso disponibile a compiere un ulteriore sforzo per cercare risolvere la problematica e conseguentemente contenere le inevitabili ricadute negative  che si verificherebbero se il suddetto personale non fosse ricollocato nello stesso territorio o in zone limitrofe.

Relativamente al cedolino unico purtroppo continuano a persistere seppur in modo contenuto le difficoltà riscontrate negli scorsi mesi. A tal proposito il MEF immetterà per il mese di marzo due emissioni straordinarie aggiuntive alla normale busta paga per andare a sanare l’importo stipendiale. Inoltre il Dott. Magri ci ha informato che verranno costituiti quindici punti di contatto per tutte le aree di Forza Armata di riferimento che, attraverso più numeri verdi che verranno comunicati, saranno preposti a dare supporto al personale che potrà esplicitare nel dettaglio le problematiche relative alla propria busta paga.

Infine in merito alle nuove articolazioni di orario di lavoro che investono enti dipendenti dal Comando Logistico dell’Esercito la nostra delegazione ha espresso perplessità relativamente alle modalità e tempi di attuazione delle suddette nuove articolazioni. Tenuto conto che più di uno di questi enti è allo stato attuale interessato al riordino della sanità militare (DMML di Messina, DMML Chieti etc.) ci sembra veramente inopportuno andare ad operare in tal senso in questo momento così delicato per i lavoratori che operano negli stessi. Abbiamo illustrato al Sottosegretario che in alcuni casi, ad esempio Messina, portare lo svolgimento dell’orario di servizio su sei giorni settimanali con apertura alle 8.00 e chiusura alle 14.00 non consente di fatto al personale la possibilità di recuperare eventuali permessi orari o di usufruire dell’istituto contrattuale, tuttora vigente, della flessibilità.

Per quanto riguarda gli enti non appartenenti all’area della sanità (CERICO NAPOLI, etc ) la decisione di sospendere l’erogazione dei buoni pasto con conseguente accorpamento del personale avente diritto ad una mensa di servizio situata in zona  limitrofa sembra a nostro parere non essere funzionalmente conveniente. Se tale cambiamento, a giudizio degli enti in questione, è motivata da un risparmio meramente economico (costo del ticket superiore al costo pro capite per la consumazione del pasto presso una mensa di servizio) è nostro parere che la conseguente messa a disposizione del personale di una navetta di trasporto e l’inevitabile allungamento della pausa psicofisica oltre i trenta minuti sino ad ora previsti, oltre a causare una evidente disfunzione organizzativa per l’Ente, sarebbe invece una perdita economica se si andasse a monetizzare il tempo portato via all’attività lavorativa nelle inevitabili medie-lunghe tempistiche di spostamento e delle eventuali code per la consumazione del pasto.

Il Sottosegretario, avendo già avuto notizia dell’accaduto grazie alle nostre strutture provinciali e RSU e prendendo atto delle dichiarazione della nostra delegazione, ha preso l’impegno di dare immediato corso ad una verifica della reale economicità dei provvedimenti e ha concordato sulla necessità che il personale sia messo in grado di poter usufruire degli esistenti istituti contrattuali quale la flessibilità e il recupero dei permessi orari.

Ha inoltre concordato con le nostre perplessità relative all’inopportunità dei tempi e delle modalità di attuazione delle variazioni dei suddetti orari di servizio/lavoro.

A conclusione dell’incontro il Dott. Magri ci ha informato che il giorno 26 c.m ci sarà un ulteriore incontro sulle problematiche sopra esposte.

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