GRAZIE A CHI HA SOTTOSCRITTO L’ACCORDO SULLE COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI, SI PUÒ FINALMENTE PARTIRE CON I TAVOLI SULLE PROGRESSIONI VERTICALI

Grazie alla definizione dell’accordo sulle competenze delle famiglie professionali, sottoscritto da Confintesa FP il 20 settembre 2023, si è tenuto martedì 26 settembre l’atteso, primo, tavolo di confronto sulle progressioni verticali tra le aree.

Considerando che tale tavolo è previsto dal CCNL sottoscritto il 9 maggio 2022, ci saremmo aspettati dall’Amministrazione più dati certi su cui avviare il ragionamento ma dati certi non ce ne sono stati forniti.

A noi di Confintesa FP sembra ovvio, per poter discutere sul quanti e sul come, avere a disposizione la quantificazione dei costi, la consistenza degli organici, la previsione del piano assunzionale 2024/2026.

Senza questi dati (che abbiamo ovviamente chiesto) ieri si è potuto solo gettare le basi del confronto con un’Amministrazione che si è mostrata comunque disponibile all’ascolto e soprattutto sulla nostra stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda gli obiettivi: priorità al passaggio dalla prima alla seconda area con possibilità di accesso per tutti, dalla seconda alla terza e costituzione dell’area delle Elevate Professionalità.

Per quanto riguarda i numeri, il dott. Marchesi ci ha informato che ad oggi sono previsti dal piano assunzionale 2021/2023, 150 passaggi dalla prima area alla seconda e 50 passaggi dalla seconda alla terza. A questi, ovviamente, potranno essere aggiunti i passaggi previsti dal nuovo piano assunzionale ed è su quello, quindi, che Confintesa ha chiesto di intervenire.

L’obiettivo è usare tutti i 6.000.000 di euro risultanti dall’applicazione dell’art. 17 per dare la possibilità a più colleghi possibile di passare nell’area successiva. A questo proposito occorre però che tutte le regole siano chiare ed è per questo che abbiamo chiesto che venga sciolto ufficialmente il dubbio (che a quanto pare ci siamo posti solo noi ma che è evidentemente fondamentale) dell’eventuale assegno riassorbibile ad personam per gli apicali che scelgono di passare nell’area successiva.

Nel complesso un incontro che è servito quasi esclusivamente ad enunciare dichiarazioni d’intenti ed obiettivi. Occorrerà aspettare il prossimo, dopo che l’Amministrazione si sarà fornita dei dati e delle risposte da noi chiesti, per entrare di più nel dettaglio e concretizzare una possibilità che, ricordiamolo, è prevista sulla carta fin dal 165/2001.

In chiusura d’incontro, approfittando della presenza degli autorevoli rappresentanti di Persociv, Segredifesa e SMD, abbiamo sfruttato l’occasione per porre l’accento sul bando di mobilità, assente ormai da tempo immemore, ribadendo la nostra richiesta, in attesa che venga rivisto il famigerato protocollo voluto e sottoscritto da tutte le altre OO.SS. tranne noi, di restituire ai dipendenti civili della Difesa il diritto di fare domanda di trasferimento.

L’Amministrazione ha assicurato che, una volta concluso l’accordo sulle progressioni verticali, la mobilità sarà nella lista delle priorità.

Una lista che purtroppo sembra quella del servizio sanitario nazionale, in cui ritardi, rinvii, strategie non meglio identificate, fanno sì che i tempi si allunghino a dismisura.

Noi siamo parecchio stanchi di tutto questo. Voi?

Coordinatore Nazionale Difesa
Alessandro Coen

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: